Musica originale · maxdeps

Parole mie.
Suono in movimento.

Trasformo testi, satira, ricordi e suggestioni narrative in canzoni. Scrivo le parole e sperimento arrangiamento e produzione anche con strumenti digitali e generativi.

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Il progetto

Una voce personale,
formati diversi.

maxdeps raccoglie canzoni nate da osservazioni quotidiane, passioni e storie personali. La scrittura parte sempre da un’idea precisa: trovare un’immagine, un incastro o un ritornello che la faccia restare.

Per la produzione esploro anche strumenti di intelligenza artificiale come Suno Pro. Qui trovi i link diretti Spotify ai singoli già pubblicati.

Selezione

Brani in evidenza

Copertina del brano 再叫我一聲 Master, ambientata in una strada notturna di Shanghai
Ricordi dalla Cina · maxdeps

再叫我一聲 Master

Chiamami ancora Master — una canzone in cinese ispirata agli anni di lavoro a Shanghai e Changshu e ai colleghi che mi chiamavano così.

Leggi il testo cinese e la traduzione italiana

Testo cinese

Verse 1

那年我帶著行李
告別熟悉的家鄉
上海的燈映在窗上
我想著明天會怎樣

從一句簡單的你好
到後來聊起了家常
常熟的路慢慢熟悉
身邊的人也不再陌生

Verse 2

他們都叫我 Master
有了難題就來找我
圖紙攤開,拉過椅子
一起看是哪裡出了錯

該改的地方我不退讓
每個尺寸都要看清楚
等到機器終於轉動
我們才放心地笑了

Chorus

他們叫我 Master
一聲一聲,我還記得
從車間裡走到飯桌
一天的忙碌,慢慢聊著

他們叫我 Master
多年以後,想起還是親切
那些一起做事的人
你們現在,都還好嗎

Verse 3

後來我回到義大利
生活又有新的忙碌
偶爾聽見有人說中文
我還是會停下腳步

想起我們意見不同
誰也不肯先讓一步
可到了第二天早上
又在桌前一起忙碌

Chorus

他們叫我 Master
一聲一聲,我還記得
從車間裡走到飯桌
一天的忙碌,慢慢聊著

他們叫我 Master
多年以後,想起還是親切
那些一起做事的人
你們現在,都還好嗎

Verse 4

還記得 He Tien 笑著
叫我一聲「流氓」
我笑著問他「你說誰?」
他又笑著喊了一遍

那些工作之外的玩笑
如今想起還會笑
隔了這麼多年
那聲音還忘不掉

Bridge

如果有天我們再見
不用客氣,不用寒暄
你再喊我一聲 Master
我會笑著說,好久不見

Final Chorus

他們叫我 Master
熟悉的聲音,我還記得
上海的夜,常熟的街
還有你們坐在我的身邊

他們叫我 Master
那段日子,我一直留著
走了那麼遠才發現
在中國,我也有一個家

Outro

再叫我一聲 Master
老朋友,好久不見

Traduzione italiana

Verse 1

Quell’anno partii con i bagagli
e salutai la mia casa, così familiare.
Le luci di Shanghai si riflettevano alla finestra,
mi chiedevo come sarebbe stato il domani.

Da un semplice «ciao»
cominciammo poi a parlare del più e del meno.
Le strade di Changshu mi diventavano familiari,
e chi mi stava accanto non era più uno sconosciuto.

Verse 2

Mi chiamavano tutti Master,
quando c’era un problema venivano da me.
Stendevamo i disegni, tiravamo una sedia,
e insieme cercavamo dove fosse l’errore.

Non cedevo sui punti da correggere,
ogni misura andava controllata con cura.
Quando finalmente la macchina si mise in moto,
potemmo sorridere, finalmente tranquilli.

Ritornello

Mi chiamavano Master,
una voce dopo l’altra, le ricordo ancora.
Dall’officina ci spostavamo a tavola,
e parlavamo con calma della giornata.

Mi chiamavano Master,
e dopo tanti anni quel ricordo mi è ancora caro.
Voi che avete lavorato insieme a me,
come state adesso?

Verse 3

Poi sono tornato in Italia,
e la vita si è riempita di nuovi impegni.
A volte sento qualcuno parlare cinese
e mi fermo ancora un momento.

Ripenso a quando avevamo opinioni diverse,
nessuno voleva cedere per primo.
Ma la mattina dopo
eravamo di nuovo al tavolo, a lavorare insieme.

Ritornello

Mi chiamavano Master,
una voce dopo l’altra, le ricordo ancora.
Dall’officina ci spostavamo a tavola,
e parlavamo con calma della giornata.

Mi chiamavano Master,
e dopo tanti anni quel ricordo mi è ancora caro.
Voi che avete lavorato insieme a me,
come state adesso?

Verse 4

Ricordo He Tien che rideva
e mi chiamava «pervertito».
Io ridevo e gli chiedevo: «Di chi parli?»
E lui, ridendo, lo gridava un’altra volta.

Quelle battute, fuori dal lavoro,
mi fanno ancora sorridere quando ci ripenso.
Dopo tutti questi anni,
non riesco a dimenticare quella voce.

Bridge

Se un giorno ci rivedremo,
niente formalità, niente convenevoli.
Chiamami ancora Master,
e ti dirò sorridendo: «Quanto tempo!»

Ritornello finale

Mi chiamavano Master,
ricordo ancora quelle voci familiari.
Le notti di Shanghai, le strade di Changshu,
e voi seduti accanto a me.

Mi chiamavano Master,
conservo ancora quei giorni.
Solo dopo aver viaggiato così lontano ho capito:
anche in Cina avevo una casa.

Outro

Chiamami ancora Master,
vecchio amico, quanto tempo!

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